Sulla società

Ditelo che ci volete schiavi e poracci

Inquinamento, lavoro che manca, prezzi più alti, scarso riconoscimento effettivo dei titoli di studio… Ma in che razza di mondo viviamo?

Vi sembra normale che una persona spende tempo e denaro per studiare con lo scopo di trovare più facilmente un lavoro degno e invece molti titoli di laurea vengono squalificati? Vi sembra giusto che dopo 5 anni di università, con esperienze varie di lavoro alle spalle, un Dottore/Dottoressa debba ridursi a lavorare per 3/4 euro all’ora, senza nemmeno sapere se sarà assunto? Senza sapere se un giorno non lavorerà più come uno schiavo? 

La schiavitù non è stata abolita, è stata solo modificata!! Siamo noi gli schiavi del sistema, soprattutto noi ex studenti!! Ora, nulla togliere a chi ha meno titoli di studio, ma vi sembra giusto che un idraulico trovi subito lavoro e prenda anche di più rispetto a chi si è fatto un culo di sacrifici per 5 anni?

Vi sembra normale che una make-up artist prenda milioni di euro grazie alle visualizzazione su instagram della sua inutile vita privata? Le basta filmare quello che mangia per avere uno stipendio che supera quello di uno staggista laureato.

Per di più, ci stanno togliendo le risorse del Pianeta per vivere una vita sana e felice. Tra un po’ di anni non avremo nemmeno abbastanza acqua per bere, ma probabilmente nemmeno i soldi per comprarla se andiamo avanti così.

Vi sembra normale che se si trova un lavoro almeno in apprendistato, per miracolo divino, bisogna lavorare come degli schiavi, invece che a ritmi e a carichi di lavoro normali, e bisogna anche essere grati di ciò?

Allora ditelo che ci volete schiavi, morti prima di quello che potevamo e poracci. 

E che poi nei vari organi di governo ci sono persone di merda che una laurea non ce l’hanno, e si vede, ma di sicuro sono belli furbi.

Ci diamo una svegliata o continuiamo ad essere la schiavitù di questo secolo?

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Rowan (incazzata)

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Consigli, Scelte di vita, Spiritualità

La creatività è da esprimere

La creatività è legata al nostro secondo chakra, Svadishthana, centro della sessualità. Perchè è così importante, secondo voi? Ponetevi questa domanda e provate a darvi una risposta prima di continuare a leggere il resto dell’articolo. Personalmente, ho iniziato a fare reiki (una tecnica di origine orientale per la guarigione energetica e quindi anche psicofisica) da un mesetto e sono certa che questo mi abbia aiutata molto a tornare in contatto con la creatività che era in me, così ho avuto una piccola ispirazione per scrivervi questo articolo. Come immagine principale ho inserito il disegno che ho fatto oggi che, come potete notare, non è niente di professionale e preciso ma è ciò che volevo disegnare da tanto e che mi ha fatto pensare molto in questo mio percorso spirituale e vitale che sta evolvendo sempre di più.

Dopo l’immagine troverete la mia risposta, secondo quello che penso io, alla domanda che vi ho fatto sopra.

La creatività è essenziale e fondamentale per esprimerci e sentirci liberi. Purtroppo non tutti riescono ad avere successo con essa, tra cui io, ma farlo a casa nel tempo libero aiuta tantissimo a sentirsi così. Si, perchè esprimi qualcosa che stai creando tu, che non deve essere necessariamente venduto a qualcuno o sottoposto a giudizio. Che sia ricopiare un disegno, farlo a partire dall’immaginazione, creare un braccialetto, cucinare una torta, coltivare un orticello e così via, qualunque cosa sentite che state maturando dentro, fatela.

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L’importante della creatività, secondo me, non è per forza il risultato perfetto finale ma quello che ci trasmette quando abbiamo espresso, con le nostre capacità, quello che sentivamo o vedevamo. Non dobbiamo perdere il nostro Bambino interiore, la nostra parte più spontanea e libere dalle catene del lavoro, della famiglia, della società, dei preconcetti e dei giudizi e io credo che questo sia un primo passo terapeutico per non perdere o per ritrovare un contatto con i veri noi stessi, che siamo chiusi li infondo alla nostra anima schiacciata da tutti questi doveri. Uscite da li, anche a piccoli passi, anche se all’inizio sembra che non ci sia più speranza, ma provateci e non mollate.

Non importa se siete dei pittori professionisti o se non sapete disegnare bene, se in cucina siete un disastro o se non vi ritenete all’altezza: se non provate non saprete cosa siete capaci di fare.

Per cui siate creativi, disegnate e cucinate anche se non siete capaci, suonate qualcosa se vi piace la musica, inventate qualcosa.

L’importante è sentirsi creativi e soddisfatti, liberi e felici per questa piccola attività che stiamo facendo per noi stessi.

Mi piacerebbe sapere cosa vi siete dati come risposta alla mia domanda iniziale e cosa ne pensate della mia.

Rowan

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Consigli

Armonia: scappare da dove non c’è?

Nel post precedente (Indecisione? Fai quello che senti) parlavo del fatto che se ci si sente di dover fare o non fare qualcosa bisognerebbe seguire quella sensazione e fidarci di lei. Recentemente mi sono però scontrata con un’altro quesito esistenziale.

Cerco di stare il più possibile in luoghi e con persone che mi fanno stare bene e in armonia con me stessa e con gli altri, quando è possibile. Il fatto è che è successo che proprio uno di questi luoghi che ho scelto per essere in armonia, nel presente e nel futuro, mi ha portato uno squilibrio nella parte di gioia che avevo trovato. Era tanto che desideravo iniziare questo percorso ed essendo qualcosa che voglio completare per il mio futuro, ma anche per fare un percorso personale, sapevo che mi sarei scontrata con dei problemi ma, ovviamente, non mi ero immaginata che sarebbero stati così devastanti. Questo ha fatto traboccare l’armonia che avevo trovato, quello che avevo cercato per tanto e che avevo ottenuto. Ero felice fino a quel punto ma mi mancava questa cosa da realizzare per sentirmi completa.

Ora, questo percorso che ho iniziato mi piace e voglio continuarlo, sapevo già che in parte sarebbe stato difficile ma non credo che sia impossibile. E c’è qualcosa dentro di me che mi dice “non mollare, continua”.

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Quindi mi sono chiesta, se questo non mi sta dando l’armonia che pensavo è davvero la strada giusta?

La risposta che sento di darmi è questa: l’armonia è diversa dalle sensazioni di dover fare o no qualcosa. Io sento di voler rimanere in questo luogo e continuare questo percorso e sono certa che la parte di me che viene messa in disarmonia e che vuole scappare anche da li è proprio la parte che grazie a questa sofferenza affronterò e farò maturare.

In conclusione, non è vero che dobbiamo stare solo nei posti in cui ci sentiamo in armonia. Se siamo in un luogo o con delle persone che ci creano dei disagi interiori non dobbiamo scappare, ma affrontarle per far maturare quella parte di noi che così non si ritroverà più in questa situazione di sofferenza, come un’anima in pena. Sono le sfide della vita e quelle più grandi si trovano proprio sul cammino sul quali pensavi che le avresti evitate per sempre.

Rowan

Consigli

Indecisione? Fai quello che senti

Quante volte succede che facciamo qualcosa che non ci va di fare pur sentendo che non è giusto? Certo, spesso non abbiamo molta scelta ma forse questo è solo un limite mentale che non ci permette di fare quello che sentiamo, perchè anche se fa paura l’ignoto, sappiamo che certe risposte sono già dentro di noi.

Ammiro molto le persone sicure di sè, che sanno cosa vogliono e cosa no e quindi agiscono di conseguenza. Le vedo come persone che spesso rischiano ma che alla fine sono più felici di chi non lo fa. Rischiano scegliendo ciò che sentono di fare.

Penso che sia ingiusto obbligare se stessi a fare qualcosa che non ci va e sono dell’idea che sia invece più saggio combattere per fare ciò che si sente, essendo consapevoli di ciò che si vuole.

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Per alcune persone è molto facile saperlo e avere già le idee chiare, per altre invece è difficile. Perchè? Credo che questo derivi da un’insicurezza interna e da una maturità che arriva con il tempo, la maturità che permette di conoscerci, di essere leali con noi stessi e infine di accettarci così come siamo, con i nostri interessi e passioni, dalle più normali e consuete a quelle più strane e alternative.

Quindi se siete indecisi cercate di capire cosa davvero vi piace, siate fedeli e leali prima di tutto con voi stessi. Cercate la strada più vicina a voi per raggiungere i vostri obiettivi ma non accontentavi perchè c’è sempre un modo, c’è sempre un’alternativa.

Alcune persone non ci credono e ci riempiono di negatività ma voi non li ascoltate, rischiate di essere felici.

Rowan

Festività celtiche pagane

Yule: che cos’è e come festeggiamo

Nella tradizione celtica Yule è il solstizio d’inverno che cade il 21 dicembre. Nel paganesimo Yule rappresenta uno degli 8 Sabbat (giorni solari).

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Si tratta del primo Sabbat della ruota dell’anno, dato che con Samahin (il Capodanno celtico che si svolge il 31 ottobre) il cerchio si chiude. Veniamo da un periodo dell’anno in cui abbiamo avuto a che fare con l’oscurità, con la prevalenza del buio sulla luce. Un periodo in cui siamo stati più stanchi, in cui abbiamo dovuto preservare la luce accumulata dentro di noi per far fronte a questa oscurità, in cui la natura sta dormendo. Non è stato facile, ma siamo riusciti a trovare quella luce, quella forza dentro di noi per sconfiggere il momento più buio dell’anno e trarne una lezione importante e un arricchimento per la nostra anima e per il nostro percorso di crescita. Ora finalmente la luce sta tornando e con essa l’energia che è stata messa a riposo.

Secondo la tradizione celtica è il momento in cui il vecchio anno e il sole più tenue, rappresentati dal Re Agrifoglio, vengono sconfitti dall’anno nuovo e dal sole che inizia la sua ascesa, rappresentati invece dal Re Quercia.

Yule è il momento in cui la Dea Madre si prepara per dare alla luce il Dio Sole che rinasce per riportare la luce e l’energia.

Ci sono diversi modi per festeggiare Yule e io credo che ognuno debba trovare il proprio, seguendo delle regole. C’è chi preferisce fare dei veri e propri rituali mentre chi ritualizza decorando e cucinando per il cenone. Trovate il modo con cui vi sentite più a vostro agio e non sentitevi obbligati a far nulla. Io qui vi do alcune idee sulle diverse cose che si potrebbero fare per festeggiare Yule:

  • un bellissimo albero di Yule, colorato e con dei fiori per indicare la primavera che arriverà e che porterà molta luce, abbondanza e fertilità.
  • fare dei lavoretti handmade dedicati a Yule, come le candele
  • procurarsi del vischio. Gli antichi druidi, e anche quelli moderni del giorno d’oggi, usavano appendere il vischio in casa come simbolo di protezione e di buon augurio
  • addobbare la casa con candeline e lanterne
  • preparare qualche dolcetto di Yule, come torte o biscotti
  • procurarsi il “Ramo di Yule” in un bosco, possibilmente raccogliendone uno da terra. Quando tornate a casa pulitelo e nel frattempo scrivete dei desideri per voi, per la Madre Terra e per i vostri cari su dei bigliettini, arrotolateli e appendeteli al ramo e poi bruciateli nel fuoco
  • fare il cenone di Yule
  • fare divinazione con rune, carte, pendolini

A Yule rimanete nel calore della casa con la vostra famiglia, da chiunque sia rappresentata, e godetevi questa festività con amore, serenità e gioia. Scambiatevi i pensieri fatti con il cuore e siate felici, mangiate e bevete del buon vino, state con chi amate e festeggiate.

Felice Yule a tutti!

Rowan

Festività celtiche pagane

Samhain: cosa rappresenta e come festeggiamo

Samhain è uno degli 8 Sabbat del calendario celtico e neopagano e rappresenta capodanno. Infatti è il momento in cui l’anno si conclude, il buio prevale sulla luce e si entra nel periodo più profondo dell’anno. É un momento di introspezione, in cui si conclude un ciclo di eventi per iniziarne uno nuovo. In questo giorno il velo tra i due mondi è molto sottile quindi si può essere molto più a contatto con gli spiriti e si accentuano i propri doni psichici e le proprie emozioni. Io lo vivo proprio così.

A Samhain le mie emozioni sono sempre amplificate. Se ho rabbia repressa verso qualcuno la sento emergere sul mio plesso solare. Se voglio bene a una persona ho maggiormente bisogno di esprimerlo.

Di solito in questo giorno faccio una serie di cose che mi permettono di festeggiarlo a modo mio senza ritualizzare.

Innanzitutto scrivo quello che sento. Ogni anno scrivo qualcosa di diverso ma in generale faccio un introspezione su ciò che ho raggiunto, perso e imparato. E ringrazio per ogni cosa, anche per quelle che vorrei solo odiare, perché così facendo mi rendo conto che è davvero da ringraziare tutto perché ogni cosa accade per un motivo.

A Samhain mi piace intagliare la zucca e metterci dentro una candelina per mostrare la luce alle anime che sono di passaggio. L’interno della zucca lo uso poi per cucinare qualcosa da aggiungere al banchetto del capodanno celtico a cui aggiungo anche del vino per festeggiare.

Poi mi piace eseguire pratiche olistiche per pulire e riequilibrare il corpo energetico, meditare e fare divinazione con le carte e le rune.

È di aiuto scrivere su un foglio le cose che si vogliono lasciar andare, bruciandolo poi sul fuoco di una candela chiedendo che siano trasformate in luce.

È anche il momento migliore dell’anno per venerare chi non c’è più, per mostrargli la strada con la luce del fuoco, per dirgli quello che si ha bisogno di fargli sapere e per augurargli un buon viaggio nel mondo invisibile per poi rinascere.

È importante venerare anche gli antenati che non abbiamo mai visto, perché è grazie a loro che siamo qui e in noi scorre il loro DNA energetico. Veneriamoli portandogli amore e luce, in questo modo li porteremo anche a noi. Se portiamo luce agli antenati aiutiamo anche noi stessi a risolvere alcune cose.

Questo è quello che posso consigliarvi per festeggiare questo meraviglioso giorno dell’anno che, personalmente, è il mio preferito. Per il resto fate quello che sentite sempre seguendo delle regole di base e facendo solo cose buone, nella luce e che riguardano solo voi stessi.

Infine, voglio condividere con voi la mia riflessione arrivata a questo Samhain.

Per questo Samhain credo che si chiuda un grande ciclo di eventi per me. Ho portato a termine tante cose, raggiunto tanti traguardi e chiuso alcuni rapporti. Ho sofferto in diversi momenti, come tutti noi, ma ho approfittato dei miei sbagli e di quelli degli altri verso di me per migliorarmi e per essere contenta della persona che sono oggi, nonostante il giudizio di persone che, come nell’antichità, rimangono ferme ai loro limiti.
Ho raggiunto i miei traguardi con sforzo e sacrificio. Ho imparato a mettermi nei panni dell’altro e per questo ringrazio la situazione che mi ha insegnato ciò. Credo che sia fondamentale e che alcune persone ancora debbano imparare questo.
Ho visto alcune amiche togliersi la maschera e ringrazio per aver visto il loro vero volto e per averne alcune vicine, altre no.
Ma si ringrazia sempre anche chi non c’è più nella nostra vita, anche chi ci ha trattato male, chi ha osato parlare di noi in chissà che modo, chi ci ha usato per vendetta, chi ci ha mentito. Si ringraziano tutti perché ognuno, a modo suo, ci porta qualcosa nella vita..
Grazie a tutto ciò ho imparato ad avere vicino persone con cui condividere sincerità, amicizia e amore e spero che sia così anche per tutti voi.
Questo vi auguro per un nuovo inizio: non odiate, non portate rancore e non usate una situazione per fare le vittime e per fare del male. Il male non è mai giustificato neanche quando è stato subito prima, ricordatelo sempre. Pensate alla vostra vita e alle persone vere che vi sono vicine lasciandovi la possibilità di creare nuovi bellissimi rapporti e di vivere in pace e serenità, ponendovi nuovi obiettivi positivi e costruttivi. Se qualcuno vi vuole male è un problema suo. Voi pensate ad essere felici.

Felice Samhain, che sia una fine per l’inizio di tante cose belle per tutti 🧡🖤

Rowan