Festività celtiche pagane

Yule: che cos’è e come festeggiamo

Nella tradizione celtica Yule è il solstizio d’inverno che cade il 21 dicembre. Nel paganesimo Yule rappresenta uno degli 8 Sabbat (giorni solari).

Yuletide

Si tratta del primo Sabbat della ruota dell’anno, dato che con Samahin (il Capodanno celtico che si svolge il 31 ottobre) il cerchio si chiude. Veniamo da un periodo dell’anno in cui abbiamo avuto a che fare con l’oscurità, con la prevalenza del buio sulla luce. Un periodo in cui siamo stati più stanchi, in cui abbiamo dovuto preservare la luce accumulata dentro di noi per far fronte a questa oscurità, in cui la natura sta dormendo. Non è stato facile, ma siamo riusciti a trovare quella luce, quella forza dentro di noi per sconfiggere il momento più buio dell’anno e trarne una lezione importante e un arricchimento per la nostra anima e per il nostro percorso di crescita. Ora finalmente la luce sta tornando e con essa l’energia che è stata messa a riposo.

Secondo la tradizione celtica è il momento in cui il vecchio anno e il sole più tenue, rappresentati dal Re Agrifoglio, vengono sconfitti dall’anno nuovo e dal sole che inizia la sua ascesa, rappresentati invece dal Re Quercia.

Yule è il momento in cui la Dea Madre si prepara per dare alla luce il Dio Sole che rinasce per riportare la luce e l’energia.

Ci sono diversi modi per festeggiare Yule e io credo che ognuno debba trovare il proprio, seguendo delle regole. C’è chi preferisce fare dei veri e propri rituali mentre chi ritualizza decorando e cucinando per il cenone. Trovate il modo con cui vi sentite più a vostro agio e non sentitevi obbligati a far nulla. Io qui vi do alcune idee sulle diverse cose che si potrebbero fare per festeggiare Yule:

  • un bellissimo albero di Yule, colorato e con dei fiori per indicare la primavera che arriverà e che porterà molta luce, abbondanza e fertilità.
  • fare dei lavoretti handmade dedicati a Yule, come le candele
  • procurarsi del vischio. Gli antichi druidi, e anche quelli moderni del giorno d’oggi, usavano appendere il vischio in casa come simbolo di protezione e di buon augurio
  • addobbare la casa con candeline e lanterne
  • preparare qualche dolcetto di Yule, come torte o biscotti
  • procurarsi il “Ramo di Yule” in un bosco, possibilmente raccogliendone uno da terra. Quando tornate a casa pulitelo e nel frattempo scrivete dei desideri per voi, per la Madre Terra e per i vostri cari su dei bigliettini, arrotolateli e appendeteli al ramo e poi bruciateli nel fuoco
  • fare il cenone di Yule
  • fare divinazione con rune, carte, pendolini

A Yule rimanete nel calore della casa con la vostra famiglia, da chiunque sia rappresentata, e godetevi questa festività con amore, serenità e gioia. Scambiatevi i pensieri fatti con il cuore e siate felici, mangiate e bevete del buon vino, state con chi amate e festeggiate.

Felice Yule a tutti!

Rowan

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Festività celtiche pagane

Samhain: cosa rappresenta e come festeggiamo

Samhain è uno degli 8 Sabbat del calendario celtico e neopagano e rappresenta capodanno. Infatti è il momento in cui l’anno si conclude, il buio prevale sulla luce e si entra nel periodo più profondo dell’anno. É un momento di introspezione, in cui si conclude un ciclo di eventi per iniziarne uno nuovo. In questo giorno il velo tra i due mondi è molto sottile quindi si può essere molto più a contatto con gli spiriti e si accentuano i propri doni psichici e le proprie emozioni. Io lo vivo proprio così.

A Samhain le mie emozioni sono sempre amplificate. Se ho rabbia repressa verso qualcuno la sento emergere sul mio plesso solare. Se voglio bene a una persona ho maggiormente bisogno di esprimerlo.

Di solito in questo giorno faccio una serie di cose che mi permettono di festeggiarlo a modo mio senza ritualizzare.

Innanzitutto scrivo quello che sento. Ogni anno scrivo qualcosa di diverso ma in generale faccio un introspezione su ciò che ho raggiunto, perso e imparato. E ringrazio per ogni cosa, anche per quelle che vorrei solo odiare, perché così facendo mi rendo conto che è davvero da ringraziare tutto perché ogni cosa accade per un motivo.

A Samhain mi piace intagliare la zucca e metterci dentro una candelina per mostrare la luce alle anime che sono di passaggio. L’interno della zucca lo uso poi per cucinare qualcosa da aggiungere al banchetto del capodanno celtico a cui aggiungo anche del vino per festeggiare.

Poi mi piace eseguire pratiche olistiche per pulire e riequilibrare il corpo energetico, meditare e fare divinazione con le carte e le rune.

È di aiuto scrivere su un foglio le cose che si vogliono lasciar andare, bruciandolo poi sul fuoco di una candela chiedendo che siano trasformate in luce.

È anche il momento migliore dell’anno per venerare chi non c’è più, per mostrargli la strada con la luce del fuoco, per dirgli quello che si ha bisogno di fargli sapere e per augurargli un buon viaggio nel mondo invisibile per poi rinascere.

È importante venerare anche gli antenati che non abbiamo mai visto, perché è grazie a loro che siamo qui e in noi scorre il loro DNA energetico. Veneriamoli portandogli amore e luce, in questo modo li porteremo anche a noi. Se portiamo luce agli antenati aiutiamo anche noi stessi a risolvere alcune cose.

Questo è quello che posso consigliarvi per festeggiare questo meraviglioso giorno dell’anno che, personalmente, è il mio preferito. Per il resto fate quello che sentite sempre seguendo delle regole di base e facendo solo cose buone, nella luce e che riguardano solo voi stessi.

Infine, voglio condividere con voi la mia riflessione arrivata a questo Samhain.

Per questo Samhain credo che si chiuda un grande ciclo di eventi per me. Ho portato a termine tante cose, raggiunto tanti traguardi e chiuso alcuni rapporti. Ho sofferto in diversi momenti, come tutti noi, ma ho approfittato dei miei sbagli e di quelli degli altri verso di me per migliorarmi e per essere contenta della persona che sono oggi, nonostante il giudizio di persone che, come nell’antichità, rimangono ferme ai loro limiti.
Ho raggiunto i miei traguardi con sforzo e sacrificio. Ho imparato a mettermi nei panni dell’altro e per questo ringrazio la situazione che mi ha insegnato ciò. Credo che sia fondamentale e che alcune persone ancora debbano imparare questo.
Ho visto alcune amiche togliersi la maschera e ringrazio per aver visto il loro vero volto e per averne alcune vicine, altre no.
Ma si ringrazia sempre anche chi non c’è più nella nostra vita, anche chi ci ha trattato male, chi ha osato parlare di noi in chissà che modo, chi ci ha usato per vendetta, chi ci ha mentito. Si ringraziano tutti perché ognuno, a modo suo, ci porta qualcosa nella vita..
Grazie a tutto ciò ho imparato ad avere vicino persone con cui condividere sincerità, amicizia e amore e spero che sia così anche per tutti voi.
Questo vi auguro per un nuovo inizio: non odiate, non portate rancore e non usate una situazione per fare le vittime e per fare del male. Il male non è mai giustificato neanche quando è stato subito prima, ricordatelo sempre. Pensate alla vostra vita e alle persone vere che vi sono vicine lasciandovi la possibilità di creare nuovi bellissimi rapporti e di vivere in pace e serenità, ponendovi nuovi obiettivi positivi e costruttivi. Se qualcuno vi vuole male è un problema suo. Voi pensate ad essere felici.

Felice Samhain, che sia una fine per l’inizio di tante cose belle per tutti 🧡🖤

Rowan

Consigli, Sentimentale, Spiritualità

Lezioni della vita

La vita ci pone sempre davanti a delle situazioni che hanno un scopo per noi e per la nostra anima. Sono situazioni che devono lasciarci una lezione per risolvere cose dentro di noi che possono provenire anche da un passato molto lontano. Quante volte vi è capitato di rivivere la stessa situazione, anche se con persone o luoghi diversi? Quante volte avete dovuto rivivere quei sentimenti negativi, di dolore, di rabbia, di delusione? Quante volte avete sperato che questa volta potesse andare diversamente comportandovi come prima? Questi sono i casi in cui la lezione ancora non è stata imparata. Magari dovete essere più sinceri con voi stessi, guardarvi dentro più profondamente e senza la paura di cosa vi troverete di fronte. Allora potrete affrontare ogni situazione in modo diverso, essendo consapevoli di chi siete e di cosa volete realmente, eliminando però le barriere che vi bloccano da questo. Magari vi fate andare bene troppe cose, vi fidate delle persone sbagliate, state in luoghi che in realtà non vi piacciono.. un sacco di cose che in realtà dipendono solo da voi stessi!

Abbiamo il potere di cambiare la nostra vita se ci rendiamo consapevoli di ciò che ci capita, del motivo e di chi siamo.

Detto ciò, voglio condividere con chi mi legge alcune considerazioni che ho fatto riguardo ad alcune lezioni apprese…

Ho notato che nelle giornate difficili si sente molto di più il peso delle persone importanti che si sono allontanate dalla nostra vita e che gli errori si pagano, a volte anche troppo a lungo e troppo pesantemente.

A certe cose non c’è rimedio, piangersi addosso e rimurginare sul passato ci fa rimanere bloccati li..l’unica cosa da fare è andare avanti guardando quello che abbiamo di bello nel qui e ora.

Dobbiamo essere sinceri con noi stessi e accettare davvero chi siamo, perchè fingere di essere qualcuno che non si è ci renderà infelici e insoddisfatti.

Una vera amica e un vero amico ti perdonano, se non lo fanno e se ne approfittano della situazione allora era solo un’amicizia di comodo. Non ci devi soffrire per il loro comportamento vendicativo, devi solo perdonare il loro odio altrimenti diventi come loro.

Alcune persone sono cattive perchè sono invidiose e faranno di tutto per farti vedere quanto sono felici.. ma la verità è non lo sono, sono persone tristi che è meglio lasciar andare.

Le persone che ti chiedono “come stai?” quando notano che qualcosa non va, esistono!

Può piacerti qualcosa o qualcuno che mai avresti pensato. Però chiediti se ti piace perchè ti da le sicurezze tipiche della società o se ti senti davvero bene con quella persona essendo te stesso.

In alcuni momenti o periodi è facile demoralizzarsi, ma non bisogna perdersi d’animo perchè è proprio in quei momenti che dobbiamo trovare la forza dentro di noi per ritornare nella luce più sereni e forti di prima.

I sogni si realizzano subito, e proprio questo è il motore che ci tiene vivi.. che ci fa tirare fuori la volontà di affrontare le situazioni e di camminare in salita per arrivare alla cima.

che arrendersi non ti porta da nessuna parte, devi trovare un modo per raggiungere i tuoi obiettivi.

Quando scappi costantemente dalla stessa cosa, persona o situazione significa che stai scappando da qualcosa dentro di te. Per scappare in questo modo ripetuto significa che è una cosa molto importante che devi affrontare per fare quel salto. Affrontala.

Ogni cosa arriva a suo tempo, l’importante prima è lavorare su di sé e stare bene.

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Sulla società

Ricchi vs poveri

Rimango sempre più sconcertata per come sta andando avanti questo mondo e nessuno si rende conto che infondo non è cambiato molto rispetto al passato. Ancora oggi molte persone dotate di un grande capitale sono soggetti che hanno molto potere grazie ai loro soldi e che continuano a non utilizzare questo potere per fare del bene a chi di soldi non ne ha nemmeno per mangiare.

Ad esempio, quando succede un terremoto, un temporale che provoca allagamenti o un altro evento disastroso che distrugge le case di persone che magari erano già in difficoltà economica, chi dei soggetti che ne ha una grande possibilità fa una donazione o qualche altra azione concreta? e tra quelli che la fanno, chi la fa davvero utile?

Sembra che quei soldi debbano rimanere intoccabili per sempre, come la corona di un vecchio famoso re in un museo moderno. Sembra che debbano essere usati per acquistare cose sempre più grandi e costose e mentre pensate a queste cose c’è chi la fuori non ha nemmeno una casa o una macchina.

Non dico che bisogna utilizzare gran parte del proprio patrimonio per fare donazioni o per intraprendere grandi progetti per aiutare chi ne ha bisogno, perchè ognuno è libero di fare ciò che vuole con le proprie cose. Ma se non riuscite a capire il messaggio vuol dire che il vostro cuore non c’è più e si è lasciato annerire dal materialismo.

Se possedete una grande disponibilità economica, perchè non ne usate almeno una piccola parte per far del bene? Quella donazione o quel progetto non cambierà la vostra vita in peggio, non vi farà la differenza ma la farà invece per chi non ha nemmeno una parte di quella quota che potreste dargli.

Che siano sconosciuti, che sia la vostra famiglia o i vostri cari amici.. Quando ne avete la possibilità aiutate. Non parlo solo di soldi. Se avete cose e possibilità in più rispetto ad altre persone, non tenetevele tutte per voi ma usatele anche per aiutare altre persone ad essere serene.

Da quello che vedo, purtroppo chi sta bene e vive nell’agio non riesce più a mettersi nei panni di chi vive nella maniera opposta e anzi può arrivare pure ad essere schifata di quel tipo di persone. Sono così tanto accecati dal materialismo che preferiscono continuare ad arricchirsi sulle spalle proprio di persone che invece avrebbero bisogno di una mano. 

E’ così che il mondo va a puttane. Non esiste più la gerarchia sulla carta ma esiste ancora nelle nostre anime.

Allora è vero che certe cose ci privano della nostra umanità.

Chissà se riuscite ancora ad amare, chissà se quando vi guardate allo specchio potete ancora scorgere un minimo raggio di voi stessi.

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Simbologia celtica pagana

Vegvìsir – La bussola vichinga

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Il termine “Vegvìsir” significa “guarda la via” ma anche “segno di direzione”, oltre che “compasso”. Si tratta di un antico simbolo di origine islandese che veniva tracciato sulle navi vichinghe per non perdere la giusta rotta, nemmeno durante il cattivo tempo.

Il simbolo è stato ritrovato nel Manoscritto di Huld, redatto verso la metà dell’800 da Geir Vigfusson. Si tratta di una raccolta delle antiche tradizioni islandesi e scandinave (formule magiche, incantesimi, sigilli e racconti). Nella lingua norrena “Huld” significa “segreto”. Questo termine con cui è stato intitolato il manoscritto era, inoltre, il nome una nota sciamana e veggente amante di Odino, padre degli Dei.

Ma il Vegvìsir compare anche in testi ben più antichi, come il Galdabròk, un libro di magia scritto nel 1600.

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Più precisamente il Vegvìsir è un Doga, cioè un sigillo magico islandese. Al giorno d’oggi è uno dei sigilli più conosciuti per lo scopo del suo utilizzo: indirizzare colui che lo porta verso la giusta strada, sia materiale che spirituale. Il termine stesso indica questo scopo: è infatti composto da due termini islandesi Veg e Vìsir, cioè “strada” e “guida”. Questa doga è dunque una guida per il viaggiatore e lo aiuta a non perdersi.

Composizione del Vegvìsir: 8 differenti glifi che, partendo dal centro comune, si espandono in tutte le direzioni per proteggere il viandante da ogni possibile pericolo lungo la strada. Non è semplice decifrare con precisione il significato di tutti i glifi che compongono il Vegvìsir. L’elemento centrale del sigillo è composto da 8 rune tra cui Algiz (ᛉ ), tradizionalmente associata alla buona sorte e alla protezione. Alla struttura di base si aggiungono altri simboli, come la runa Tyr (ᛏ ) sul glifo a sud est, che simboleggia il coraggio e la forza. Non tutti i simboli sono runici, alcuni infatti sembrano essere solo simboli geometrici o con ulteriori significati, come i due pallini sul glifo a nord est, che paiono indicare la dualità del mondo e dell’animo umano.

Per essere valido e attivare il sigillo, come per tutti i simboli magici, serviva però un testimone, cioè un flusso corporeo come il sangue o la saliva. Gli islandesi, infatti, disegnavano questo simbolo con il proprio sangue sulle navi e all’interno dei propri elmi.

«Se qualcuno porta con sé questo simbolo, non perderà mai la propria strada nella tempesta o nel cattivo tempo, anche se percorre una strada a lui sconosciuta.» (Geir Vigfusson, Manoscritto di Huld) 

Rowan

 

Consigli, Scelte di vita, Spiritualità

Perchè meditare è fondamentale

La meditazione è un’attività molto importante che in tanti sottovalutano. Trovano sempre una giustificazione per non farlo: non ho tempo, sono di fretta, non ho voglia, non mi serve, non so come si fa..

Io vi dico: provatela! Non c’è bisogno di sapere come si fa, la meditazione va iniziata. All’inizio sarà difficile perchè la vostra mente sarà piena di pensieri, caos, rumori, cose da fare e così via, perchè non l’avete mai pulita e alleggerita. Man mano che andrete avanti a meditare, sarà sempre più facile perchè la vostra mente sarà sempre più pulita dalla confusione e vi sentirete meglio, oltre che più rilassati.

La meditazione è importante perchè riduce lo stress, aumenta la chiarezza mentale e la serenità, e soprattutto ci rende più consapevoli. Essere consapevoli significa essere presenti, fare le cose nella loro totalità, con amore e presenza. Quando facciamo qualcosa di cui poi ci pentiamo significa che non eravamo consapevoli, non avevamo davvero coscienza di ciò che stavamo facendo e ora che ci siamo resi conto della situazione, è impossibile tornare indietro e rimediare. La consapevolezza non può creare problemi, perchè è l’inconsapevolezza a farlo e a creare la nostra infelicità, che quindi creiamo noi stessi. Consapevolezza significa vivere presenti e felici, rendendosi conto di cosa si ha e di cosa si sta facendo. Ogni nostra azione è totale in quel momento. Questo ci permette di avvicinarci sempre di più alla nostra voce interiore, a noi stessi, a ciò che siamo davvero. Tutto ciò porta al nostro risveglio spirituale, a prendere consapevolezza di chi siamo e di cosa vogliamo davvero per essere felici.

Meditare è quindi fondamentale per ritrovare il benessere psicofisico e la pace interiore, perchè ci porta ad un maggiore contatto con noi stessi. Possiamo anche meditare in gruppo, ma è una cosa che avviene dentro di noi.

Non usate meditazioni guidate che non conoscete senza l’aiuto di un esperto. Ad esempio, i viaggi astrali e le ipnosi regressive possono essere addirittura dannose se fatte senza la giusta guida.

Quello che vi consiglio è di trovare un gruppo di meditazione vicino a voi e di farvi coraggio, andateci e provateci. Se vi sentite a disagio o insicuri parlatene con qualcuno del gruppo e vedrete che vi capirà e rassicurerà, perchè all’inizio è così quasi per tutti! Alla fine della meditazione non ve ne pentirete, vi sentirete meglio.

Per raggiungere il benessere psicofisico non basta meditare una volta nella vita ma non c’è neanche bisogno di farlo proprio ogni giorno, anche se ovviamente sarebbe meglio. Se avete poco tempo o siete pigri, vi consiglio di farlo una volta alla settimana per un periodo prolungato. Vedrete voi stessi i benefici che ne trarrete e non c’è bisogno che sia io a dirvi che andrebbe adottata come attività costante nel tempo.

Se volete saperne di più leggendo libri o documenti scritti da Maestri, vi consiglio di iniziare con Osho.

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Buona meditazione!

Rowan

 

 

Consigli

Serie tv fantasy (magia, amore, guerra..)

Penso che le serie tv fantasy siano molto belle. Solitamente la trama è creata dal fondersi di amore, guerra, magia, personaggi particolari come streghe, fate e pirati, in epoche passate.

Se anche voi amate questo genere vi consiglio qualche serie da guardare, sono sicura che vi piaceranno:

  • Penny Dreadful: la descrivono come genere horror. Non è proprio così ma se il soprannaturale e i demoni vi spaventano facilmente sarete distratti dalla bellezza degli attori e soprattutto di Eva Green! Ne vale la pena, tutti quelli che iniziano a vedere questa serie se ne innamorano, non fa paura! Penny Dreadful Wikipedia

 

  • Salem: una serie che vi appassionerà se siete interessate alle streghe, soprattutto a quelle di Salem! L’intro con la canzone MARILYN MANSON – CUPID CARRIES A GUN rende già l’idea. Ma c’è anche una profonda storia d’amore che crea il filo conduttore di tutta la serie. Salem (Wikipedia)

 

  • C’era una volta ♥: la serie tv più bella del mondo. Troverete tutti i personaggi dei cartoni animati intrecciati da un destino condiviso in un contesto fiabesco ma più realistico di quello dei cartoni animati, sia come visione dei personaggi che come trama. Realistico ma pur sempre sull’isola che non c’è, con la Sirenetta, Capitan Uncino (di cui vi innamorerete, credetemi) e tutti gli altri luoghi e personaggi. Consigliata al 1000%. C’era una volta (Wikipedia)

 

  • Reign: meno magia e più realtà, con Maria Stuarda di Scozia e Francesco II di Valois re di Francia che vivono la loro intrigata storia d’amore nel 1550 circa, con le difficoltà di governare così giovani e amarsi così tanto. Molto bella e romantica ma anche avvincete e viva. Inoltre ha attori molto carini, ma la consiglio anche per la trama che vi appassionerà. Reign (Wikipedia)

 

  • Vikings: più cruento rispetto agli altri, se amati i vichinghi e il loro stile di vita selvaggio e pagano non c’è serie migliore. Sarete indecise tra chi vi piace di più tra Ragnar, i suoi figli e Rollo. Vikings (Wikipedia)

 

  • Outlander: bellissima serie tv se siete delle romanticone come me! Si basa su una storia d’amore che supera i confini del tempo, uno di quegli amori predestinati senza il quale non puoi vivere. Inoltre è ambientata principalmente nella Scozia del 1700 circa. Smielosa si ma anche molto avventurosa, sto aspettando impaziente che esca la quarta stagione!!Outlander (Wikipedia)

 

  • Shadow Hunters: se amate le rune, i vampiri, i lupi mannari, gli stregoni ma soprattutto gli Shadow Hunters non c’è serie migliore! Hanno scelto degli attori molto belli e bravi, la storia la conoscete se avete letto i libri altrimenti scoprirete cosa succede durante le puntate. Avvincente e molto runico, ha uno stile tutto suo! Shadowhunters

 

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